Paul a geroglifici in riferimento a culture arcaiche,

Paul Klee nasce a Berna, in Svizzera, nel 1879. Il suo stile, ricco di tecniche e materiali diversi (gesso, tela, cartone, acquerello…) lo ha reso uno degli artisti più eclettici e apprezzati del Novecento. Klee mescola all’interno dei suoi quadri elementi delle sue numerose ed eterogenee passioni, dalla poesia alla musica, armonizzandole nell’insieme e mantenendo quasi sempre uno spiccato gusto per le composizioni geometriche, i colori accesi e l’arte orientale e preistorica.I suoi quadri sono principalmente di piccole dimensioni, utilizza piani prospettici piatti e privi di proporzioni, similmente alle rappresentazioni rupestri; altra caratteristica in comune con l’arte primitiva è il tratto nero piuttosto marcato che caratterizza le figure.Lo schema pittorico utilizzato da Klee ha la peculiarità di permettere all’occhio di cogliere istantaneamente ogni parte del quadro, questo è probabilmente dovuto all’istintività dei tratti dell’artista che predilige uno stile “scarabocchiato” sfruttando le caratteristiche delle diverse basi d’appoggio.?Dapprima innalzatosi dal grigiore della notte (1918)In quest’opera Klee unisce l’arte e la poesia, infatti ogni riga di quadretti colorati contiene un verso dell’omonima poesia; la striscia di cartoncino argentato divide la poesia in due strofe. I colori brillanti  non sono scelti a caso ma secondo il suono di pronuncia delle lettere, queste ultime risaltano particolarmente grazie al sottile tratto nero con cui sono tracciate (simile a quello visto nelle prime rappresentazioni rupestri). La poesia tratta argomenti legati all’astrologia e all’alternarsi del giorno e della notte, tema di carattere assolutamente primordiale. ?acquerello su cartoncino?matita, inchiostro?Pastorale-Ritmi (1927)In questo dipinto si nota l’attitudine di Klee alla rappresentazione di segni simili a geroglifici in riferimento a culture arcaiche, i simboli magici sono molto comuni nelle rappresentazioni rupestri, le sequenze orizzontali ricordano anche i sigilli sumeri o le prime testimonianze di scrittura in lineare A e B; la tecnica usata per simulare l’incisione dei simboli è molto ben studiata pur sembrando piuttosto primitiva, il che conferisce un’aria ancora più esotica e arcaica al tutto. I simboli sembrano essere posti secondo uno schema preciso, quasi a formare uno spartito musicale o comunque una composizione ordinata con un fine preciso.L’apparente trascuratezza dei bordi, plasmati grossolanamente in gesso, e il fondo, conferiscono all’opera l’aspetto di una pergamena antica. Il fondale è realizzato con una tecnica simile all’affresco. ?olio su tela ?contorni in gesso su cartone e legno