A che pratica l’arte di strada ha le

A STREET ART CONTEMPORANEA E LA GUERRILLA ART DI BANSKYStreet art è il nome più recente dato a tutte quelle forme di espressione artistica che si manifestano in luoghi pubblici, spesso illegalmente, utilizzando le tecniche più disparate: bombolette spray, stencil, sculture, ecc.Ogni artista che pratica l’arte di strada ha le proprie motivazioni personali: alcuni la sfruttano come forma di critica contro la proprietà privata, e per annullarla rivendicano le strade; alcuni come forma di contestazione  di carattere politico-sociale; per altri ancora invece lo spazio urbano è visto come luogo di esposizione delle proprie opere.Un grandissimo esponente della Street Art è l’inglese Banksy. Originario di Bristol, iniziò a dare sfogo alla sua creatività artistica intorno agli anni Ottanta proprio nella sua città natale, per poi espandere il suo raggio di lavoro sui muri di moltissime altre città.                                                                                                                                                        Non è noto il suo vero nome, egli infatti ha deciso di rimanere nell’anonimato  per praticare la cosiddetta guerrilla art; questa vuole offrire ai suoi spettatori spunti di riflessione riguardo tematiche come la società, il consumismo o le celebrità. Banksy accusa i musei di privatizzare l’arte, di sottrarla ai cittadini, di commercializzarla. Al contrario i graffiti sono a disposizione di tutti, non si paga un biglietto per vederli, non ci sono obiettivi di profitto. Inoltre i muri sono il primo luogo in cui i cittadini vengono persuasi dalla pubblicità. Basti pensare alla quantità di cartelloni pubblicitari, di manifesti affissi ovunque ci giriamo, che ci impongono indirettamente dei precisi canoni da rispettare. L’artista si ribella a questi metodi finalizzati al consumo con lo stesso identico mezzo, e si rende portavoce di idee innovative che escono dai consuetudinari schemi.La tecnica che preferisce utilizzare è lo stencil, pittura realizzata tramite l’uso di mascherina, un foglio da cui sono stati ritagliati dei pezzi, per cui il colore dato a pennello o spry esce dalle parti tagliate. Le sue opere rappresentano immagini paradossali e satiriche, spesso accompagnate da slogan, riguardanti argomenti di carattere sociale, politico, culturale e etico.Con i suoi stencil raffiguranti soggetti quali animali, poliziotti, soldati e bambini, Bansky si scaglia contro il sistema capitalista, il degrado sociale provocato dal consumismo e dalla dipendenza tecnologica.Ad esempio questo dipinto è una chiara condanna alla società, che ha reso il Natale, una festa inizialmente religiosa, un fenomeno all’insegna del consumismo e della superficialità.Molto famosi sono gli Stencil raffiguranti i topi, i «Rats», scelti dall’artista in quanto emblema delle minoranze, degli emarginati, dei soggetti più deboli della società che si prendono la rivalsa sul mondo da cui vengono rifiutati. Realizza poi dei murales sulla barriera di separazione tra Israele e Palestina, squarci illusionistici dipinti che permettono di vedere cosa c’è dall’altra parte o di sognare un’apertura che non c’è. In questo modo l’artista vuole lanciare un messaggio di pace e di speranza. Sono stati realizzati tramite la tecnica del trompe l’oeil, che consiste nel dipingere un soggetto in modo tanto realistico, da far sparire alla vista la parete su cui è dipinto. Una delle caratteristiche che ha reso famoso Banksy è la sua abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere le sue opere tra le altre già presenti. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell’intrusione. I suoi temi preferiti in questi casi sono quadri dipinti in perfetto stile settecentesco, con l’aggiunta di alcuni particolari completamente anacronistici. In questa immagine per esempio è raffigurato un nobile del Settecento con  delle bombolette spray, che si batte per la pace.